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20.1.21

La rivincita della Fiat 500

La 500 è stata l'amica inseparabile, la compagna di avventure, unica, magica. Ne avrei di storie da raccontare e di viaggi e di effusioni. Nessuna vettura è stata così intimamente vicina ai giovani. Nessuna così essenziale. Ma qui voglio proporvi un racconto non mio. Sarà Davide Cironi, il videoblogger che ci ha aiutato a conoscere i grandi maghi dell'automobilismo italiano, ad raccontarci la storia di un cinquino e di altre due automobili d'epoca.

 

14.12.19

La Pagodina

Negli anni cinquanta/sessanta le Mercedes si distinguevano tra le automobili per l'ineguagliabile eleganza delle berline col mirino sul radiatore. Le vetture britanniche esibivano un lusso più imponente  (le Jaguar, le Rover, le Bentley, le Rolls) ma nessuna aveva la slanciata eleganza delle Mercedes.
Solo alcune berline italiane potevano sostenere il confronto: la Fiat 2300 che lasciò il posto alla 130 degli anni '70 e forse qualche modello Lancia.

Tra le Mercedes non c'erano solo le sontuose berline, c'era anche la "pagodina": un gioiello. 

Nella mia piccola città solo un paio di imprenditori possedevano la Mercedes. Erano vetture che avevano un aspetto aristocratico, quasi monumentale, invece la pagodina sembrava un giocattolo, era l'autovettura del barone, il suo più evidente segno di leggerezza e di distinzione. 

26.10.19

Miti di ieri, veicoli di mezzo secolo fa


Nel 1957 Roland Barthes faceva pubblicare i suoi "Miti d'oggi" tra i quali figurava la Citroen DS, un'automobile avveniristica, dalla forma accentuatamente aereodinamica, le sospensioni idropneumatiche, i fanali sterzanti e il volante vuoto. Sembrava quasi un missile.

La meccanica di quegli anni creò anche altri miti che fanno ormai parte dell'immaginario collettivo del mondo occidentale. Erano gli stessi anni in cui le famiglie cominciarono a convivere con gli elettrodomestici. Gli oggetti sembravano prendere vita. Entrarono anche a far parte dell'immaginario affettivo, almeno per noi che abbiamo avuto la fortuna di vivere quel periodo magico, uno dei più belli della lunga storia umana. Quando tutto era positivo ed eccitante.

Non potrei misurarmi col celebre semiologo francese ma vorrei imitarlo con un mio piccolo almanacco di mitologia stradale composta di auto e moto che sono diventate miti.

3.9.19

Il mago dei motori Ferrari

 


Nel video, inserito nel risvolto di questo post, è possibile ascoltare l'ingegner Forghieri che parla della Ferrari 250 GTO.

E' un racconto da artigiano alle prese con sospensioni, bielle e candele. Sono storie che mi riportano ai tempi in cui anch'io smontavo, insieme a qualche amico d'adolescenza, il piccolo motore di un Dingo Moto Guzzi oppure aprivamo la testata di un Califfo o si provava insieme a registrare le valvole del mio Corsarino Moto Morini. Ci sentivamo un po' meccanici e un po' ingegneri anche noi e ci riempiva d'orgoglio lo sguardo d'ammirazione di un conoscente di Morbidelli che assisteva alle nostre maldestre prodezze da truccatori di motori, ci esaltava l'ebbrezza della gara con cui riuscimmo a battere il Garelli e il Milani elaborati da un vero meccanico che poi venne a spiare i nostri espedienti tecnici. 

2.9.19

Lamborghini: i demiurghi del toro

Dopo il post dedicato al Marcello Gandini credo che sia necessario aggiungerne un altro per l'ingegner Paolo Stanzani. Il demiurgo della Lamborghini si è spento nel 2017, ma ci ha lasciato alcune belle interviste raccolte da Davide Cironi in cui racconta l'epoca d'oro dell'automobile.

31.8.19

L'uomo che sfidò il Drago

Conoscete la storia del contadino che montò la frizione di un trattore nel motore di una Ferrari? 

Era Ferruccio Lamborghini, ma Enzo Ferrari, the Drake, non gradì e così nacque l'idea di costruire a Sant'Agata Bolognese automobili sportive col marchio del toro che si si sarebbe contrapposto al cavallino rampante di Maranello.

Succedeva nell'Italia che aveva già stupito il mondo con le sue Alfa Romeo, le Isotta Fraschini, le Iso Rivolta, le Maserati...

3.8.19

3.1.19

La Grifo

 

Tra le poche automobili che possono reggere il confronto con Lamborghini e Maserati (penso soprattutto alla Miura e alla Indi) c'è una vettura ormai quasi dimenticata, piena di grinta: la Iso Grifo