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1.9.14

La bellezza assoluta

Ava Lavinia era la figlia più piccola della signora Mary Baker, l'avevano messa a servire ai tavoli di un pub, in una sperduta cittadina della Carolina del nord. Era una ragazzina graziosa, sperava di diventare segretaria d'azienda, per questo frequentava i corsi di un college, ma non leggeva libri e non s'interessava di nulla. Ad apprezzare la sua bellezza erano solo gli avventori del pub di Bon Hill.

Il marito di una delle sue sorelle maggiori le scattò una foto che finì in una vetrina di New York e là fu notata per caso da un dipendente della Metro Goldwin Mayer. Era il 1941.

Dicono che Louis Mayer, il dispotico e potente capo della grande casa cinematografica, guardando le immagini del provino disse: «Non sa recitare. Non sa parlare. Ma è il più bell’animale del mondo. Arruolatela!» 

Ava Lavinia a diciannove anni, illibata, sposò il suo più assiduo corteggiatore, l'attore Mickey Rooney, piccolo di statura e irrefrenabile, anche nel tradirla.

Forse furono le ferite a trasformare la graziosa ragazzina di campagna in una tigre selvaggia che vagava nel mondo come una fiera fuggita dal circo e circolava tra gli umani nelle superbe sembianze di déa della bellezza. Erano le troppe ferite nell'anima: la ferita di un padre che l'aveva abbandonata, dell'essere considerata stupida e ignorante, della giovane sposa tradita già nei primi mesi di matrimonio da un marito che sembrava un bambino e che la tradì anche mentre lei era in ospedale, infine ferita dall'essere considerata solo una secondaria comparsa nei tanti film in cui era chiamata a recitare, e fu così per anni fino al successo che arrivò solo nel 1949.

"Ava Gardner è la donna più affascinante e aggressiva che abbia mai incontrato, una donna che riesce a farti impazzire al punto che non puoi non lasciarla, ma prima di lasciarla dovresti anche picchiarla per bene. Ava è una donna selvaggia che non sa mai quello che vuole: le dai tenerezza e diventa aggressiva, le rispondi con la violenza e diventa dolce come una gattina, la cerchi e lei scappa, giura di amarti ed è pronta a tradirti. Non c'è altra donna che abbia tradito così tanto i suoi mariti e anche i suoi amanti. I suoi splendidi occhi di tigre hanno fatto stragi e continuano a fare stragi." (Clark Gable) 

La sua bellezza magnetica esplose sugli schermi trasformandola in una diva. Nel 1951 diventò la signora Sinatra, proprio negli anni in cui Frank era il giocoliere tra i divi di Hollywood, the voice, il più acclamato dei cantanti, l'abile intermediario tra leader politici, i boss mafiosi e i bulli del pazzo club degli sregolati italoamericani.

Il legame tra Ava e Frank fu turbolento e si spezzò anche per il suo rifiuto di diventare madre. Abortì  tenendo Frank all'oscuro della sua decisione. Era ormai diventata una tigre selvaggia anche contro se stessa.

Bella e dannata

Tra i suoi tanti amanti ci fu lo scrittore Ernest Hemingway con cui condivideva bevute e bagordi. Fu lui aa introdurre Ava alla tauromachia che diventerà la sua passione al punto da trasferirsi a vivere in Spagna, dove di giorno frequentava corride e e di notte i locali nei quali lei arrivava guidando la sua Ferrari nera per dare la caccia a giovani uomini che cambiava ogni sera. 

Col torero Luis Dominguin formerà la coppia più ammirata e fotografata del mondo. Il torero fu travolto dall'incandescente carnalità e l'impudenza di Ava che un giorno scese nell'arena e andò ad aizzare il toro con la muleta. Luis reagì con un calcio che la colpì di striscio al volto.

Era sempre incline alle scenate chiassose e cambi di umore. Era una tigre pazza. Dannata dalla sua stessa eccessiva bellezza trascorrerà gli anni '60s tra un film e l'altro, mentre passava tra le braccia di giovani amanti e l'abuso di fumo e di alcol. Poteva ottenere tutto perché la sua bellezza annientava tutti, poteva concedersi agli sconosciuti incontrati casualmente in un night e rifiutarsi ai produttori di Hollywood, poteva spezzare il cuore di Walter Chiari e ubriacarsi insieme a Winston Churchill, ma poi era sola in casa a piangere davanti allo specchio. Sola e rabbiosa, finché non andò a rinchiudersi in un villino londinese di Kensington in compagnia di un cagnolino.