Gli amici del lampionaio. Senza il WEB li avrebbe mai incontrati?
Quelle persone che frequenta virtualmente negli anfratti notturni del web le avrebbe incontrate anche fuori, nella vita reale, in qualche osteria? si sarebbero forse ritrovati intorno ad un falò in un viale di periferia? oppure no, senza internet, non avrebbe mai potuto sapere nulla di coloro che ormai considera amici?
Per chi crede alla provvidenza gli incontri apparentemente causali non sono mai casuali, sono necessari, ci conducono a quei preziosi scambi di pensierosenza i quali non saremmo noi. Il web non è un luogo coeve incontrarsi è più facile perché, come il mondo reale, è un vasto contenitore di milioni e milioni.
Eccoli gli amici del lampionaio, ve li presento:
Miguel, il messicano che vive a San Frediano, e che si fa chiamare Kelebek, è un osservatore attento della più varia umanità. Il suo blog è un prezioso deposito di saggezze.
Il professor Carlo Bertani che ha la pazienza di spiegarti quasi tutto, dimostrandosi esperto tanto di questioni ingegneristiche che di problematiche sociali. L'ultima volta parlò della banalità della guerra. Era la fine di agosto del 2021, poi non s'è più visto. Sparito. E pensare che da lui potevi imparare anche quel che stava accadendo in Ucraina quando c'era la guerra ma nessuno ne parlava. Se qualcuno l'ha visto ce lo dica, siamo in pensiero.
Francesco è quel curioso indagatore che lascia i fogli sul tavolaccio dello Sdangher (blog sull’heavy metal, il porno, la follia, Dylan Dog, il satanismo, i Serial Killer, la Nutella e i Grandi Antichi.. ma parla anche di fumetti erotici e perfino di quel che deve fare un blogger.
Sergio Di Cori Modigliani autore di un blog che è fermo dal 2021. Ha lasciato gli amici postando una piccola cartolina di Jeanne Moreau. Ci ha lascito neltimore che non sia stato vittima del covid. Sarebbe una grave perdita. I suoi discorsi di politica mostrano una sensibilità che rasenta la preveggenza: lui ci ha spiegato la vicenda di Assange nel 2012, quando s'era appena rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador, ma Sergio è anche un raffinato collezionista di gambe, aveva pubblicato un libro sulle gambe femminili e aveva organizzato una mostra alla galleria Ekwos di via Giulia, una mostra sulle "donne in gambe". Vecchio porco? No, piuttosto direi che in lui possiamo riconoscere un altro lampionaio impegnato nella ricerca di luci: la luce dell'onestà, la luce della giustizia sociale, senza tralasciare le luci erotiche a cui dobbiamo l'esistenza dell'umanità. Ci ha informato su quel che accadeva in Argentina oppure in Grecia, della malefatte italiane in Siria e tante altre cose che i giornali preferiscono tacere. Torna presto Sergio! Abbiamo urgente necessità di conoscere i fatti e di comprenderne la portata. Nessun altro ci aveva fatto capire chi era stato Amintore Fanfani e in che modo s'era guadagnato la cattedra universitaria. Nessuno aveva saputo tratteggiare meglio il profilo politico di Mario Monti, nei giorni in cui tutti elogiavano la competenza e la sobrietà che lo distinguevano dalle fanfaronate di Silvio Berlusconi:
Il
ragionier vanesio, invece, è un classico ipocrita gesuita, subdolo,
manipolatore, che interpreta interessi specifici dell’oligarchia ed è
molto diligente. Il suo lavoro lo sa fare molto bene. E’ pienamente
consapevole che si è in guerra... (...) Come
Mario Draghi. Come Van Rompuy. Come Juncker. Come Christine Lagarde e
come gli altri 50. Hanno costruito una implacabile e diabolica rete di
funzionari dotati di delega totale, i quali, insieme, prendono decisioni
che poi comunicano alla classe politica che traduce in termini
accettabili alle singole nazioni. Ogni giorno prendono decisioni,
firmano documenti, fanno passare leggi di cui non viene data
comunicazione alcuna, e sono quelle che determinano l’andamento dei
mercati. Mario Monti è uno di loro. (S.DiCori Modigliani)
Qui, sotto i lampioni del viale, ti aspettiamo, Sergio, per sapere qualcosa, una tua opinione sul governo dei Migliori oppure un giudizio raffinato sulle gambe di una donna.