3.9.19

Il mago dei motori Ferrari

 


Nel video, inserito nel risvolto di questo post, è possibile ascoltare l'ingegner Forghieri che parla della Ferrari 250 GTO.

E' un racconto da artigiano alle prese con sospensioni, bielle e candele. Sono storie che mi riportano ai tempi in cui anch'io smontavo, insieme a qualche amico d'adolescenza, il piccolo motore di un Dingo Moto Guzzi oppure aprivamo la testata di un Califfo o si provava insieme a registrare le valvole del mio Corsarino Moto Morini. Ci sentivamo un po' meccanici e un po' ingegneri anche noi e ci riempiva d'orgoglio lo sguardo d'ammirazione di un conoscente di Morbidelli che assisteva alle nostre maldestre prodezze da truccatori di motori, ci esaltava l'ebbrezza della gara con cui riuscimmo a battere il Garelli e il Milani elaborati da un vero meccanico che poi venne a spiare i nostri espedienti tecnici. 

Era poco più che un ragazzo anche Mauro Forghieri, il genio della scuderia Ferrari, ma lui inventava e giocava con le macchine che primeggiavano su tutte le piste del mondo: le mitiche Ferrari.
La 250 GTO è ormai dichiarata legalmente "opera d'arte".

E' bello aver potuto assaporare il clima di quegli anni, l'odore d'officina, il rombo dei motori, l'esperienza che t'insegna a riconoscere a orecchio una buona carburazione o a distinguere i fumi dalle sfumature di grigio.
Forse quello che ci distingueva dalla generazione dei maghi della Ferrari era che loro sognavano Brigitte Bardot mentre la nostra musa era Jane Birkin.