Tra le poche automobili che possono reggere il confronto con Lamborghini e Maserati (penso soprattutto alla Miura e alla Indi) c'è una vettura ormai quasi dimenticata, piena di grinta: la Iso Grifo.
Iso Rivolta è un'industria italiana che merita di stare nell'albo della storia dell'automobile.
L'industria era originariamente in Liguria come Isothermos, produceva caloriferi e refrigeratori, poi, a seguito dei bombardamenti su Genova, l'ing. Renzo Rivolta trasferì gli stabilimenti a Bresso, vicino Milano.
Dopo la guerra, nel 1948, acquisì le Officine Ottavio Quadrio dove si produceva un piccolo scooter a ruote alte, il Furetto. Nel 1952 la Iso iniziò la produzione di automobili.
La piccolissima Iso a tre ruote con porta anteriore è stata la più geniale delle microcar, fu chiamata Isetta. Il progetto fu concesso in licenza alla tedesca BMW.
La Isetta è rimasta un'icona indimenticabile dell'automobile supereconomica.
Nel 1957 l'evoluzione della Iso nella produzione dei motocicli portò al bellissimo scooter F/150 noto come "Diva". Oggi la si potrebbe facilmente confondere con una Lambretta.
Dal 1961 la Iso Rivolta abbandonò la produzione di motocicli per concentrarsi sulle autobobili. L'anno successivo fu presentata una vettura di gran lusso, la GT 300, disegnata da Bertone (ma c'era già il contributo della matita di Giorgetto Giugiaro), era una gran turismo da 300 cavalli con motore V8 della Chevrolet Corvette. Da questa derivò la magnifica Iso Grifo del 1965.
La produzione cessò nel periodo della crisi petrolifera dei primi anni settanta. La Iso Rivolta ha lasciato nei nostri ricordi anche la simpatica Orsa, una versione della Fiat 850 che metteva insieme l'aspetto sportivo di una cabriolet con un radiatore imponente come quello di una Rolls Royce.




