17.7.23

Jane è uscita di scena


La strada del lampionaio s'è fatta più buia senza la sua scandalosa musa. Ora di lei i giornali scrivono: 

Stefano Mannucci: creatura dell'Empireo... votata allo scandalo (come la prozia che era stata la love story del Principe di Galles, che poi divenne il Re che abdica per amore) ... era la dea androgina della Swinging London ...una notte a Pigalle abbandonata sul marciapiede, abbigliata da sgualdrina, perché lei voleva sentirsi come le prostitute che, di lì a due minuti, la cacceranno via

Ilaria Mauri: la ragazzina sexy che ha lasciato il suo segno nel cinema (da Antonioni a Tavernier, da James Ivory a Rasnais), nella moda (la borsa di Hermes), nella musica (Je t'aime, moi non plus) nell'impegno sociale (ambasciatrice di Amnesty International) e... nei nostri turbamenti adolescenziali
 
Jennifer Radulovic: ossessione angelica e conturbante dell'ultimo poeta maledetto, che lei ha usato e buttato via, senza mai dimenticarlo. E' stata la donna che, senza saperlo, riuscì a decriptare il mistero oscuro della genialità, riuscì a scrutare l’immensità nera del tormento, ma lo fece con delicatezza impalpabile. Perché lei, solo lei, aveva quella bellezza che si dipana da forme e lineamenti apparentemente splendidi, ma poi si incarna in anima e in intelligenza, in umanità e in gioia... a me, che di mestiere faccio la storica e mi occupavo di battaglie, posso affermare senza mezzi termini che è stata Jane Birkin a insegnarmi a fare il mio lavoro... a capire quanto le congiunture della vita siano sempre imprevedibili: la storia, infatti, non è la riflessione del passato per il futuro, ma il tentativo di comprensione della natura umana.

Il disco proibito era nel baule di Domenico, tra poster e giornaletti sconci, nella cameretta a cui si accedeva dallo splendido salone di casa Forlani. Luogo di intriganti scoperte per noi che eravamo ancora bambini.