9.11.19

Scandalosa Jane

L'inserto del venerdì di Repubblica ha messo in copertina la scandalosa diva della beat-generation.

Jane Birkin è stata, giovanissima, la musa della swinging London, poi s'è trasformata nella musa dei francesi.

Figlia di un comandante della Royal navy e di Judith Mary Gamble, l'attrice, apparentemente modesta, che faceva girare la testa agli uomini più potenti del mondo.

Jane fece una comparsa in un film di Antonioni, è stata la timida adolescente ne La Piscina, tra Alain Delon e Romy Schneider, poi è diventata la musa ispiratrice di Serge Gainsbourg che l'ha trasformata nell'icona della Francia libertina, una marianna tra i contestatori del maggio del francese.

‘Je t’aime... moi non plus’

La sua voce ha eccitato i nostri sogni adolescenziali. La sua flessuosa bellezza ci ha incantanto istigandoci alla rincorsa dei miraggi rivoluzionari di quegli anni pieni di vivo entusiasmo.


Nel mio olimpo Jane è la guida, l'angelo, il suggeritore, la Minerva che accende l'ingegno, lo sguardo che ci consente di guardare oltre il buio.

Qui, nel blog del lampionaio, avevo già dedicato un post al mito di Athena-Minerva. L'avevo corredato con le immagini di una modella israeliana dagli occhi chiari, ma la vera Athena è lei, Jane, è lei e resterà sempre lei.


Ecco, lo sguardo glauco di Minerva che trapassa le tenebre.

E' lo stesso sguardo che consentiva ai giovani visionari della beat-generation di vedere oltre le nebbie dell'ipocrisia e di contemplare un futuro di pace e amore.



In questo scatto c'è Pallade Athena che sembra un ragazzo, esattamente come la descrive Omero quando lei andava incontro a Ulisse per elargirgli i suoi preziosi consigli.

Forse meriterebbe un post a parte anche la donna che mise al mondo questa favolosa creatura.


Si chiamava Judith Mary Gamble, aveva trent'anni quando nacque Jane dal suo matrimonio con un comandante della Royal Navy britannica, di nobile famiglia ed eroe di guerra. Nonostante fosse stato un militare fu lui ad avviare la figlia Jane verso gli ideali di pace e libertà.

Invece la madre andò negli States dove conobbe i divi di Hollywood. Frank Sinatra la presentò al giovane senatore che nel 1960 si era candidato alla presidenza e con lui, John F. Kennedy, trascorse la notte alla vigilia delle elezioni. Judi non era solo l'amante del presidente, ma anche la donna di un altro uomo d'affari che le fu presentato come Sam Flood, in realtà era il boss mafioso Sam Giancana.

Nella mitologia la déa Athena nasce dalla testa di Zeus, nella realtà Jane è nata dal grembo che fu paradiso terrestre per il più potente dei capi di stato e per il più temuto dei criminali. Quasi una congiunzione astrale tra il castello di Camelot e la dimora dei diavoli. Re Artù aveva bisogno di sostegno elettorale per realizzare un regno meraviglioso e lei lo aiutò, come segreta messaggera di accordi indicibili. E poi, quando le forze dal male uccisero Artù, lei fuggì spaventata e inseguita da minacce. La sua casa fu saccheggiata la stessa notte in cui la morte rapiva Marilyn Monroe.

*  *  *

Jane partì per la Francia dove cadde tra le braccia di un artista inquieto e trasgressivo che aveva già corteggiato la più venerata musa di Francia: Brigitte Bardot.




Jane non aveva la fama planetaria di Brigitte Bardot, e non rivaleggiò con lei e con le altre dive del cinema, non ebbe neanche un ruolo di gran rilievo nella musica, come modella non fu mai una professionista, Jane era solo se stessa e diventò una dea. E Serge Gainsbourg che era stato l'inventore delle ragazze ye-ye, il poeta di quel nuovo romanticismo francese, il suggeritore nascosto delle dive più acclamate, divento il suo servizievole paggio, finché lei non decise di buttarlo via.

 

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