Athena piace molto ai cultori del Fantasy.
Si presenta come guerriera e in tal modo consente di elaborare una figura dai molteplici contrasti: il contrasto tra guerra e saggezza che s'intreccia con l'altro contrasto tra la grazia femminile e la forza delle armi.
Athena, chiamata Minerva dai romani, era sempre accompagnata da una civetta che per questo è diventata l'emblema della conoscenza e in particolare della filosofia.
Hegel lo usò come rappresentazione della riflessione filosofica che arriva sempre al calar della sera, quando ormai la civiltà volge al declino.
"La nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo"
Athena era detta glaukopis, con riferimento alla civetta, infatti l'aggettivo vuole indicare lo sguardo lucido e scintillante della dèa, simile a quello dell'uccello che riesce a vedere anche nella notte. E' proprio della conoscenza e dell'intelligenza la capacità di conferire una visione superiore che può sgominare la forza fisica, come si evidenzia nel modo con cui Ulisse pose fine alla guerra di Troia.
Nel blog della professoressa Giudici ci sono richiami ad alcuni elementi del film "Blade Runner"
Il lampionaio l'ha cercata, ovviamente, e crede d'aver riconosciuto lo sguardo lucido e scintillante (glaukopis) in quella di una modella israeliana
E' una nuova Minerva che s'è rifiutata di prestare il servizio militare, perché l'intelligenza deve dominare sulle armi. E' lei, non c'è dubbio. Bar Rafaeli.











