5.11.19

Rocker, i centauri col giubbino di pelle

Dopo aver rievocato l'era dei Mods non possiamo non citare i loro rivali: i Rocker. Erano quelli col giubbino di pelle, lo Schott Perfecto, in Italia noto come chiodo

I Rocker non usano gli scooter, non vestono col trench e la cravatta, per loro c'è solo la ruvida MOTO che vale più di ogni altra cosa.

La moto di Marlon Brando nel film "Il selvaggio" (1953) era una Triumph, ed era una Triumph anche la mitica moto di Fonzie (Arthur Fonzarelli) in Happy Days.  

Qui vediamo Bob Dylan su una Triumph.

Non c'era solo la Triumph, però indubbiamente dominavano le britanniche: Norton, BSA, Enfield

La moto è il surrogato del cavallo e diventa parte del corpo, trasforma il motociclista in un centauro, eppure il gusto del viaggiare in moto non avrebbe senso se non fosse associato alla presenza femminile. 

"Sei come la mia moto, sei proprio come lei"

Negli anni '80 Lorenzo Jovanotti ha dedicato una canzone agli Happy Days. Il miglior complimento per la ragazza era il paragone con la moto, sensuale e fedele. Potrebbe sembrare una svalutazione, eppure non c'è alcun dubbio che il femminismo è cominciato quando le donne sono montate sulle moto.

La moto è simbolo di libertà. 

La migliore rappresentazione della libertà motociclistica ce l'ha data il cinema con Easy Rider, nella letteratura invece il libro cult è "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" del professor Pirsig.