10.5.16

Tango

Nessuno conosce il segreto del tango.
Lo scrittore argentino che era riuscito a scrutare nel caleidoscopio magico dell'Aleph indagò a lungo, vagando per anni nel furore di Buenos Aires e spiando le guapperie nelle più nascoste locande. Esaminò gli spartiti dei musicisti e provò a tradurre in equazioni matematiche suoni e ritmi. Neanche lui, neanche Borges, riuscì a scoprirlo. 
Non trovò nulla. Nemmeno l'indizio di un diavolo che avesse suggerito alla prima tanghera lo sciabolare di gambe.
Il tango è pura magia.

Solo una vera maga, un po' zingara, un po' avventuriera, può ballare il tango. Una maga che non si svela. Una dama che tace pur sapendo leggere il destino tra le linee della mano e pur potendo fulminare un uomo col lampo di uno sguardo.

Nel video che segue ascolterete una canzone di Branduardi.




Angelo Branduardi è un menestrello. Non può conoscere il segreto del tango, eppure ha capito che il tango racconta storie di stupro e di magia. Il tango è una violenza domata. In quella danza c'è un'overdose di eros che potrebbe essere fatale se non fosse abilmente imbrigliata dalla forza della seduzione femminile.