Ora guardate questa coppia che balla. Miguel Zotto e Daiana Guspero nella "Tango Magia" di Amsterdam del 2012. E poi ditemi voi se c'è qualcosa di malinconico o di triste in quello che vedete.
Nella velocità dei passi che s'intrecciano forse Borges ci ritroverebbe il gusto sfrontato di una sfida tra guappi (gaucios) a colpi di coltello, ma qui non c'è sangue che uscirà dalle ferite, solo il sangue che ribolle nelle vene attizzato dal desiderio.
Triptico del tango
da Los vencidos di Marcelo del Mazo (1908)
Quando il ritmo di quel tango dettò un tempo di pausa,
come serpenti animati da un effluvio di passione
s'avvinghiarono... ed eran tralci di uno strano rampicante
cresciuto nella pioggia delle ciarle della sala.
"Ora, bimba mia!" urlò il compadre e la fosca compagna
offrì la sfrontatezza della sua calda impudicizia
sferzando con la carne, come lingua di un falò,
le vibratili viscere di quella canaglia dell'amore.
(...)
Insistettero in un giro; delirarono i violini
e il flauto disse note che mai nessuno aveva scritto.
Ma andavano dolcemente a tempo i ballerini
e adagio, inavvertitamente, la cappia si baciò.