6.1.15
La Danae
Nella mitologia greca Danae fu principessa di Argo, figlia di Acrisio e di Euridice.
Il padre la fece rinchiudere in una torre per impedirle di generare figli. Lo fece perché un indovino gli aveva preannunciato che sarebbe stato ucciso da un futuro nipote, figlio di Danae.
Nella storia dell'arte il mito di Danae ha avuto un'infinità di rappresentazioni. Nella tela dipinta da Tiziano nel 1545 che qui vediamo nella versione conservata al Museo di Capodimonte, la bellissima ragazza sembra assorta nella noia mentre riceve la visita di Cupido e viene raggiunta dalla pioggia dorata con cui Zeus sta cercando di sedurla. Tiziano si trovava a Roma e probabilmente usò come modella una ragazza romana.
La Danae di Tiziano ha avuto molte repliche e ha sedotto numerosi artisti. In questa versione conservata al Museo del Prado la ragazza è ritratta in compagnia di un cagnolino e di una serva che cerca di raccogliere la pioggia di monete d'oro che cade dal cielo.
Dall'unione della donna col dio nacque Perseo, l'eroe che avrebbe poi ucciso Medusa e salvato Andomeda, lo stesso che nel corso di alcune gare di giavellotto avrebbe involontariamente colpito il nonno Acrisio causandone la morte.
Nella versione della Wellington Collection, quasi identica alla precedente, manca il cagnolino. Probabilmente si tratta di una rielaborazione del 1551 ad opera dello stesso Tiziano.
Nella tela conservata presso l'Art Institute di Chicago manca la serva e ricompare il cagnolino. Tra le nubi si vede anche il profilo di Zeus. Il volto della donna è molto diverso.
In questa Danae del 1554 la serva sostiene un vassoio e ci sono rose sul letto (Museo di Vienna).
Nella Danae di Arthur Wertmuller (1787) ritorna Cupido in una luce quasi artificiale che conferisce al corpo femminile quel gusto caramelloso che poi ritroveremo nelle pin-up dei magnifici anni '50 del '900.
Nell'età barocca Orazio Gentileschi dipinge una Danae che splende su fondo nero con un gesto che mostra una dinamicità moderna.
La prova della figlia Artemisia Gentileschici mostra una Danae dormiente con un corpo quasi disfatto.







