La sua Venere nasce da una grande conchiglia. Ha evidenti imperfezioni nel disegno (occhi non allineati, viso inclinato in modo quasi disarmonico rispetto al collo, alcune proporzioni molto naturali) eppure è lei la Venere più ammirata e venerata.
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| Sandro Botticelli - Nascita di Venere (1483) |
L'immagine è realizzata con contorni netti che richiamano le illustrazioni dell'art-deco oppure il gusto molto moderno dei fumetti.
L'imitazione fotografica di Botticelli non è facile. Neanche il geniale Patrick Nicholas è riuscito a restituirci la magia del dipinto.
Non saprei dire se è colpa del fotografo, della modella o dell'ambientazione.
Eccola la dèa dell'amore davanti all'obiettivo di un fotografo. E' una campagna pubblicitaria commissionata dallo stilista Roberto Cavalli.
Mario Sorrenti ha ritrovato una perfetta Venere di Botticelli, calda e superba, nella bellezza di Edita Vilkeviciute.
La saturazione dei colori riesce a ricreare l'effetto cromatico del dipinto. Edita diventa quasi un fumetto, una creatura manariana.
Molto botticelliana è anche la modella tedesca Claudia Schiffer
In una sfilata del 1994 Claudia indossò un corpetto di Chanel disegnato da Karl Lagerfeld. Le decorazioni sono segni di una scrittura araba. Chi sa leggerla vi potrebbe riconoscere un versetto del Corano, il libro sacro dell'Islam. Qualcuno non la prese bene. Sbagliando, ovviamente.
Io adoro questa immagine. Mi fa pensare alla fierezza di una tigre e alla nascosta scrittura di un Dio che Borges immaginò in uno dei suoi magnifici racconti.










