4.3.21

E' tornato il profeta della bella società

E' stato il simbolo più riconoscibile della rivoluzione colorata, gli anni spumeggianti del Peace and Love, gli anni dei blue jeans e delle minigonne, gli anni del grande sogno libertario.
Nel 1963 lui arrivava dalla swinging London, il cuore pulsante della primavera musicale. Norman David Shapiro, detto Shel aveva venti anni, era il cantante dei Rokes, il gruppo dei beatles italiani. La sua voce e la sua chitarra portarono in Italia lo spirito nomade della filosofia on the road, che lui incarnava perfettamente da ebreo di origini russe che si spostava tra Londra e Miami. Col suo stile e il suo profilo da capo indiano è stato un precursore degli indiani metropolitani. Ora è tornato, coi capelli bianchi ma sempre on the road. E c'è una donna alla guida del grande bisonte bianco. 

 

 

Ne abbiamo fatta di strada, e di musica. Ora ci sono i ragazzi che escono da scuola con la benda sul volto, il bavaglio anti-covid. Sembano passati millenni e perfino la pioggia non è più la stessa. Ma il sogno della bella società è ancora intatto. Sui muri c'è il volto di Giulio Regeni che copre quello di Martin Luther King, in carcere dov'era Angela Davis ora c'è Patrick Zakhi.  

Nel video che segue un concerto di Shel Shapiro con l'Orchestra Multietnica di Arezzo.