2.1.20

Patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie

"la Patafisica “non può essere spiegata se non con mezzi patafisici”. La Patafisica non è un movimento, ma in movimento, non è una corrente, ma è concorrente al superamento della Metafisica. Questa precisazione è importante dato che i dizionari erroneamente la definiscono “movimento artistico”, cercando con fare illuministico una regola che possa codificarla. “La Patafisica è la Scienza” e ai lumi sostituisce lo humour della Candela Verde."  (da Artribune)





Oltre la metafisica c'è la patafisica, una dimensione filofica di artisti stralunati e letterati folli, ma il suo scopritore Scienza scoperta da Alfred Jarry, la considerava scienza, la scienza delle soluzioni immaginarie

Alfred Jarry in un ritratto di Nadar

Tra i cultori di questa innovativa scienza troviamo molti nomi illustri come Enrico Baj, che era l’Imperatore Analogico dell’ Institutum Pataphysicum Mediolanense, Alfred Duchamp (sì, quello dell'orinatoio), Mirò, Ernst ed altri. C'erano anche poeti misticizzanti come Raimond Queneau, Boris Vian, Alda Merini.  Edoardo Sanguineti ha ricoperto la carica di Satrapo trascendente del “Collegio di ’Patafisica” e dunque Gran Maestro dell’Ordine della Grande Giduglia, nonché Faraone Poetico dell’“Institutum Patafisicum Mediolanense”.

Nel sito ufficiale degli scienziati Patafisici c'è anche una foto di Alda Merini, fumatrice discinta. La poetessa  era Vate Diluitrice di Salamandriche e Mandragoriche Voci.

Da Wikipedia apprendiamo che Jean Braudillard fu iniziato alla Patafisica e nel 2001 divenne Satrapo del Collage de ‘Pataphysique.