13.12.20

Pastafariani, la religione divertente

Il pastafarianesimo (Flying Spaghetti Monsterism o Pastafarianism) è una religione fondata nel 2005 da Bobby Henderson. 

All'origine del credo religioso ci fu l'intento di dare una risposta alla decisione dello Stato del Kansas riguardante l'introduzione del creazionismo come insegnamento alternativo all'evoluzionismo. Robert Henderson, detto Bobby, laureato in fisica presso l'Oregon State University, propose di introdurre anche lo studio dell'universo generato da un piatto di spaghetti alle polpette. 

Inizialmente la proposta di Henderson fu scambiata per una provocazione umoristica, ed egli stesso non era ben consapevole di aver avuto una ispirazione mistica, ma successivamente Bobby fornì altri dettagli che completavano la visione. Spiegò che all'origine gli spaghetti fluttuavano nel nulla cosmico e prodigiosamente da essi era emanata la creazione dell'universo. In breve tempo l'annunciatore di questa rivelazione fu riconosciuto come autentico "profeta" e la nuova religione del Prodigioso Spaghetto Volante fece proseliti in tutto il mondo. 

I cultori della Pasta svolgono i loro sacri riti in piena allegria e lo fanno intorno a tavole imbandite dove non mancano mai gli spaghetti. Nonostante sia generalmente considerata una parodia di carattere goliardico, i pastafariani ritengono che la presenza di alcuni aspetti evidentemente comici nella loro dottrina teologica sia una pura casualità

Gli affiliati al culto del Prodigioso Spaghetto Volante ritengono che la loro sia la religione più gustosa del mondo. La loro dottrina è ispirata alla gioia di vivere, di bere e di mangiare. Nella liturgia dello spaghetto si festeggiano i beverdí, il giorno dell’Immacolata Colazione, hanno un capodanno pastafariano e anche un mese dell’orgoglio. 

Al vertice dell'organizzazione ecclesiastica è posto il Pappa, noto anche come Pastefice Massimo della Chiesa Pastafariana, è una carica che in Italia è stata ricoperta dalla Pappessa Emanuela Marmo, la Beverenda Scialatiella Piccante, Frescova di Salerno e Scardinale della Chiesa Pastafariana Italiana. La stessa Pappessa afferma che le cerimonie pastafariane possono apparire simili a cene o pranzi, ma sono in realtà messe, in cui ci si apre al contatto con il Prodigioso attraverso la gioia di vivere.

Il sito ufficiale della Chiesa Pastafariana Italiana sembra attualmente irraggiungibile, tuttavia è possibile trovare molte notizie nell'Osservatore Pastafariano e anche nel sito dell'associazione umanitaria Anmesy International nel quale sono riportati anche alcuni "salmoni" di Capitan Penitenziagite. 

All'aspetto goliardico i pastafariani uniscono anche quello piratesco. Il fondatore del culto ha infatti dimostrato che la diminuzione dei pirati nel mondo è correlata all'aumento di temperatura del pianeta, quindi per contrastare i cambiamenti climatici è necessario aumentare il numero dei pirati.  

I pastafariani si autodefiniscono pirati. Nelle loro funzioni liturgiche adottano un abbigliamento simile a quello dei pirati e credono nell'esistenza di un paradiso in cui è presente un vulcano da cui erutta buona birra. 

Nella bandiera dei pirati pastafariani il teschio viene spesso sostituito da una lisca di pesce, simbolo di una buona mangiata a base di pesce.

A conclusione dell'atto di autodeterminazione della Chiesa Pastafariana Italiana, emanato a Roma il 10 marzo 2011, si legge: "I nostri valori sono la libertà, l'uguaglianza e la fratellanza, il rifiuto dei dogmi e la fede nella scienza e nel Prodigioso Spaghetto Volante. Ramen"  

Da anni la chiesa pastafariana chiede ai vari governi nazionali di essere riconosciuta come religione alla pari delle altre. La loro richiesta comprende anche il diritto di essere identificati nei documenti di riconoscimento grazie al copricapo a forma di scolapasta.   

Sembra che in alcuni paesi che la Chiesa Pastafariana sia stata ufficialmente riconosciuta. Nel 2016 nell'isola di Akaroa, in Nuova Zelanda, è stato celebrato il primo matrimonio con rito pastafariano. 

Nel corso delle loro cerimonie i pirati della pasta distribuiscono a tutti la loro Pennedizione (a base di penne al sugo) oppure impartiscono la Birredizione con aspersioni di birra.

I pastafariani non ammettono alcun tipo di discriminazione. Di fronte alle manifestazioni anti-gender e anti-gay delle Sentinelle in piedi i pirati pastafariani rispondono con allegri cortei di Tagliatelle in piedi. In altri casi le ciurme di pirati pastafariani si sono riunite per le Quaquaquate, un riadattamento dello stupido ballo del Qua-qua.

“Ho iniziato pensando che fosse solo uno scherzo, ma più lo si guarda, più si capisce che tratta alcuni principi fondamentali. I tribunali olandesi hanno negato che abbia un messaggio serio, che invece ci sono: non violenza, tolleranza e amore reciproco, gli stessi principi di molte religioni consolidate”.  (Derk Venema, giurista olandese)

Come in ogni altra religione, anche tra i pastafariani sono presenti i bestemmiatori.  La bestemmia tipica dei pastafariani è Dioscotto! Tuttavia la dottrina pastafariana non consente di sanzionare la bestemmia, quindi è data libertà di celebrare anche il Dioscotto.

I Salmoni e gli Enorcismi pastafariani si concludono spesso con l'invocazione "Ramen", una raffinata zuppa giapponese fatta con una pasta molto simile agli spaghetti preparati insieme a uova e pesce. Altre volte l'invocazione conclusiva dei rituali è il "Sempre sia mangiato".

Il ripudio dei dogmi comporta anche l'impossibilità di impartire comandamenti. La rivelazione del Prodigioso Spaghetto Volante è accompagnata dagli Otto Condimenti rivelati al mondo dal profeta Bobby Henderson e da lui ricopiati in un vetusto raccoglitore di menù ritrovato in un'antica osteria. 

La storia narra che il Prodigioso Spaghetto Volante apparve al pirata Mosey sulla cima del monte Sugo e gli consegnò dieci tavole di comandamenti, ma quest’ultimo ne perse due durante la discesa. Quando tornò alla nave, la sua ciurma lesse “Condimenti” al posto della vera parola e così nacquero gli 8 Condimenti del Pastafarianesimo. Iniziano tutti con la frase “io preferirei davvero che“, a intendere che si tratta di suggerimenti, non imposizioni.

I Condimenti, a differenza dei comandamenti, non impongono nulla e corrispondono sempre a semplici richieste:

  1. Io preferirei davvero che tu evitassi di comportarti come un asino bigotto "più-santo-di te" quando descrivi la mia spaghettosa bontà. Se qualcuno non crede in Me, pace, nessun problema! Dico davvero, non sono mica così vanitoso. E poi non stiamo parlando di loro, quindi non cambiare argomento!
  2. Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la Mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all'acqua potabile, non alle persone.
  3. Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? Ah, e ficcati questo nella tua testa dura: Donna = Persona. Uomo = Persona. Tizio noioso = Tizio noioso. Nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza fra magenta e fucsia.
  4. Io preferirei davvero che tu evitassi di assumere comportamenti che offendano te stesso, o il tuo partner consenziente, maggiorenne e mentalmente maturo. Per chiunque avesse qualcosa da obiettare, penso che l'espressione corretta sia "Andate a farvi f******", a meno che tale espressione non sia ritenuta troppo offensiva. Nel qual caso possono spegnere la TV e andare a farsi una passeggiata, tanto per cambiare.
  5. Io preferirei davvero che tu evitassi di sfidare, a stomaco vuoto, le idee odiose, bigotte e misogine degli altri. Mangia, e solo dopo prenditela con gli s******.
  6. Io preferirei davvero che tu evitassi di erigere chiese/templi/moschee/santuari multimilionari in onore della mia spaghettosa bontà, perché tali soldi potrebbero essere meglio spesi per (fai la tua scelta):
    1. Sconfiggere la povertà
    2. Curare le malattie
    3. Vivere in pace, amare con passione, e ridurre il prezzo delle connessioni internet. Posso anche essere un essere onnisciente dai carboidrati complessi, ma apprezzo le cose semplici della vita. Dovrei saperlo, no? Io SONO il Creatore!
  1. Io preferirei davvero che tu evitassi di andare in giro raccontando alla gente che ti ho parlato. Non sei mica così importante. Finiscila! E poi ti ho detto di amare il tuo prossimo, mi capisci o no?
  2. Io preferirei davvero che tu evitassi di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te se sei uno che apprezza, ehm, cose che fanno largo uso di pelle/lubrificanti/Las Vegas. Se anche l'altra persona le apprezza (purché si rispetti il quarto punto), allora dateci dentro, fatevi foto, e, per l'amor di Mike, indossate un preservativo! In tutta onestà, è un pezzo di gomma. Se non avessi voluto che fosse piacevole farlo, avrei aggiunto delle spine, o qualcos'altro.

Nel sito della prestigiosa rivista MicroMega è data notizia che nei giorni scorsi il Concistoro della Chiesa Pastafariana Italiana ha offerto, per la terza volta consecutiva, il Pappato alla Beverenda Scialatiella Piccante, Frescova di Salerno, Emanuela Marmo, la medesima però si sarebbe spappata dopo cinque minuti, lasciando così i 30mila adpeti italiani senza Pappa!

In questi anni, ho celebrato pastrimoni, pastezzi, enorcismi; sono state esperienze toccanti, sorprendenti, dai molteplici risvolti simbolici: emanciparsi dalle tradizioni imposte per scegliere il Pastafarianesimo, per ognuno dei pirati su cui ho asperso birra e sugo, è valso come atto di gioconda ribellione e, insieme, di ispirata autodeterminazione. Tuttavia, in questo momento, non è nei riti che desidero esprimere il mio Pastafarianesimo.
Questa la motivazione delle dimissioni della Pappessa. L'Osservatore Pastafariano parla giustamente di fumata nera e si domanda dove andremo a finire.