9.9.19

Mark Caltagirone, l'uomo dell'anno

Nei percorsi del lampionaio non appare quasi mai il gossip.
La vita dei vip, le very important person, che spesso non sono affatto importanti, gli appare uguale alla vita degli altri comuni mortali. Qui tuttavia faremo un'eccezione perché nei giornali e nei programmi di gossip è apparso un vip molto particolare, se ne parla da settimane. Il suo nome è Mark Caltagirone. Ci dicono che abbia 54 anni e che sia nato a Roma il 10 luglio, si è poi trasferito negli Stati Uniti dove svolge la professione di imprenditore edile. Deve la sua notorietà al fidanzamento con una nota soubrette italiana Pamela Prati.

“Ho incontrato il grande amore, ci ho messo una vita, ma ho incontrato, finalmente, l’uomo che aspettavo da sempre. E ora, per me, non esiste il passato, esiste solo il presente e il futuro. Ed esiste, soprattutto, lui”.  [dichiarazioni di Pamela Prati nel programma domenicale di Barbara D'Urso - 2 dicembre 2018]

Pamela Prati è stata, in tempi passati, una sex symbol, molti la ricordano negli spettacoli comici del Bagaglino, ma gli uomini la ricordano soprattutto come playgirl: favolosa. Non possiamo stupirci se l'annuncio del suo tardivo fidanzamento abbia acceso la curiosità di molti, però neanche i paparazzi più attivi sono riusciti a trovare notizie o immagini del promesso sposo. La sua eccessiva riservatezza ha fatto aumentare la curiosità. Come può nascondersi così bene un uomo che gestisce una holding petrolifera, intrattiene lucrosi affari anche in Libia e in Albania, dove avrebbe ottenuto pubblici riconoscimenti? 

 

“Abbiamo preso due bambini in affido, sono fantastici” ha dichiarato in televisione la soubrette ormai sessantenne. L'affido di minori è un provvedimento ufficiale, potrebbe anche riguardare un singolo affidatario, tuttavia l'uso del plurale faceva intendere che il giudice avesse voluto collocare i due bambini, Sebastian e Rebecca, in un contesto di tipo familiare, quindi si poteva supporre una convivenza già avviata tra Mark Caltagirone e Pamela Prati. Inoltre ci furono anche altre questioni legali, perfino una denuncia penale, che coinvolgevano la coppia lasciando tracce in atti pubblici, eppure lui continuava a sfuggire ai paparazzi. 

Nonostante ci fossero persone che testimoniavano d'aver parlato telefonicamente col futuro sposo o di aver intrattenuto con lui conversazioni mediante i social, nell'ambiente del gossip si insinuavano i primi dubbi.   
Le nozze erano previste per il mese di maggio del 2019. L'interesse aumentava. Pamela Prati, accompagnata dalle sue manager Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo, aveva avviato trattative per affittare un idoneo locale per i festeggiamenti. La data delle nozze si avvicinava. Finalmente l'uomo senza volto sarebbe venuto allo scoperto, si sarebbe mostrato ai fotografi.  

“Siamo andate insieme a vedere un ristorante a Caserta, ma alla Prati non piaceva e quindi lei e la Perricciolo sono andate in Umbria. – racconta Eliana al settimanale diretto da Alfonso Signorini, e aggiunge – La mia socia mi disse che aveva lasciato un acconto di 15 mila euro, 10 li aveva messi Caltagirone e 5 lei, così le ho fatto un bonifico. Ma, quando il proprietario della tenuta si è tirato indietro, ho scoperto che non era stato dato nessun assegno.”
Le due accompagnatrici della nota showgirl cominciarono anche ad ipotizzare un rinvio della cerimonia rivelando alcuni dissapori tra i due promessi sposi: “Litigo tutti i giorni con Mark - avrebbe svelato alle due socie la nota showgirl - perché lui mi offende a causa del mio ex”.   La possibilità che il matrimonio potesse sfumare mandava in panico le due manager che tanto avevano investito sull'evento. Avevano perfino commissionato ritratti a un'artista. Per altri però il rinvio alimentava i sospetti che fosse tutto falso, tutto inventato. Quando Pamela Prati fu messa alle strette davanti al pubblico televisivo si dichiarò pronta a giurare che il suo fidanzamento era vero, benché non avesse neanche una foto da mostrare, se non quella di un uomo che però aveva una diversa identità.  Era un autore televisivo ignaro di tutto. Scoprì  che gli era stata rubata anche la foto della figlia, esibita come la Rebecca affidata alla coppia Caltagirone-Prati. Poi verrà fuori che erano state sottratte anche altre foto ad altri uomini. Le immagini di un fotomodello svizzero erano state usate per creare l'inesistente Simone Coppi e per altre truffe furono usate anche le foto di un prete.

Nel mese di maggio non ci fu alcun matrimonio e tutti capirono che Mark Caltagirone non era mai esistito. Curioso però che un uomo che non esiste era diventato il principale protagonista delle cronache rosa, l'avevano nominato 'uomo dell'anno'.

Non esiste. A questo punto la vicenda dovrebbe chiudersi, invece non si chiude, tutti vogliono sapere chi è che ha architettato tutta la finzione. E' stata la stessa Pamela Prati? 

La manager dell'attrice la accusa direttamente: “Pamela era consapevole, il profilo di Mark lo gestiva lei, le password di Mark le ha Pamela". Ma la Prati respinge le accuse e si dichiara vittima di una truffa. Sono state loro, le due malefiche manager, a convincerla dell'esistenza di Mark Caltagirone, erano loro a mandarle i messaggi e perfino a presentarle i bambini, il finto Sebastian e la finta Rebecca. La Prati aveva creduto anche alla foto, l'unica, che l'inesistente fidanzato le aveva inviato. Il desiderio d'amore l'aveva resa fragile, ingenua, manipolabile. Aveva creduto a tutto, vittima di un abile plagio, ingannata per amore di un uomo che non è mai esistito. La difesa appare quasi inverosimile: come si può programmare un matrimonio, e darne anche il pubblico annuncio, immaginando di poter sposare una persona mai vista? Ecco che dalla truffa si passa a qualche strana forma di patologia psichiatrica. Ma a tal proposito intervengono le spiegazioni di Eliana Michelazzo, la manager, la quale afferma di essere stata vittima di un analogo raggiro. Anche lei ha avuto come fidanzato (o marito?) un uomo mai esistito, un certo Simone Coppi di cui dice di essere stata molto innamorata, al punto da essersi fatta tatuare il nome sul braccio. Lei non l'aveva mai incontrato. Lo conosceva solo attraverso messaggi e fotografie. Ma non poteva sapere che erano le fotografie dell'ignaro modello svizzero.

Siamo nel mondo degli amori immaginari. Guy Debord ci ha insegnato che viviamo nella società dello spettacolo dove l'apparenza diventa più importante della realtà, ma fino a che punto? Possiamo anche sposarci con un fantasma? 

Man mano che la vicenda dell'impossibile matrimonio di Pamela Prati assume aspetti sempre più strani, le notizie travalicano il mondo del gossip e Mark Caltagirone diventa una leggenda travolgente. Su Istagram il suo profilo raccoglie decine di migliaia di followers, a Napoli lo metteranno come statuina del presepe, Netflix vorrebbe dedicargli una serie televisiva, Burger King gli dedica in hamburger, in alcune gelaterie viene messa in vendita una vaschetta-gelato al gusto di Mark Caltagirone (ovviamente la vaschetta è vuota), in alcuni negozi si possono acquistare le t-shirt con la sagoma di un uomo e un grande punto interrogativo, perfino la maschera di Anonymous, copiata dal film 'V come vendetta', ha finalmente trovato un nome: “Mark sono io”.  
Le maldestre truffatrici, che credevano di guadagnare un po' di soldi inventando un finto matrimonio e facendo circolare sciocche menzogne, hanno involontariamente creato un vero mito. Ed eccole dichiarare che "Mark siamo noi!", mentre l'ex diva del Bagaglino potrebbe vantare anche lei una analoga confessione: forse dicendo che Mark "sono io al maschile", non si riferiva alla perfetta intesa con la sua presunta anima gemella, ma alludeva a una verità inconfessabile.

Il lampionaio s'è fermato davanti ad un muro. Riflette sull'immagine che non c'è. Non ci sono neanche i manifesti strappati che Mimmo Rotella trasformò in opere d'arte. In questo mondo svaporato nel virtuale, dove i computer possono creare immagini perfettamente realistiche di persone che non esistono, dove tutti sono fissati sulle apparenze, probabilmente chiunque ha il diritto di affermare in piena coscienza d'aver conosciuto Mark Caltagirone, l'uomo dell'anno, il fidanzato di una donna sognata e desiderata da tanti. E' questa la vera potenza del mito.
Qui il mito di Mark Caltagirone ci accompagna nella disperata solitudine dei vip.