Valentina era una replica di Louise Brooks, la femme fatale degli anni '20, ma era anche una gemella di Jane Birkin. Sognatrice e trasgressiva, moderna e sensuale.
Valentina è stata un modello da imitare per le ragazze della beat generation, un esempio di indipendenza, fascino e seduzione, agli uomini Valentina ha insegnato un eros sofisticato e rarefatto che da associare al piacere masochista dell'incomprensibilità e del dover sopportare i volubili capricci delle donne.
Non c'era solo l'immagine di Louise Brooks ad ispirare la matita di Guido Crepax, c'era anche una donna vera: Luisa Mandelli. Basta guardare questa foto di Crepax mentre traccia un ritratto di sua moglie per capirlo.
Valentina è entrata anche nella musica e nel cinema.
Ornella Vanoni era lei stessa una perfetta adorabile Valentina, sicuramente più vicina all'originale di quanto non sia stata in seguito Demetra Hampton che fu scelta per una serie televisiva del 1989.
Una mostra a Milano dedicata a Valentina come forma del tempo.
Valentina è un fumetto, ma è anche una musa che ha ispirato altri artisti.
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| un ritratto di Walter Minus con un tratto elegante e preciso |
Un omaggio a Guido Crepax firmato da Milo Manara.
A questo link di Fumettologica c'è un'intera serie di disegni che ci mostrano Valentina vista da altri artisti
AGGIORNAMENTO: Sul personaggio inventato da Crepax è stato realizzato un documentario "Cercando Valentina" premiato col Nastro d'argento a Venezia 2020





