Era il 1995, la Sony lanciava la sua scatola magica per videogiochi con un spot che non sembra una pubblicità, era piuttosto una confessione d'intenti.
Poi la Playstation ha cambiato stile e ci ha mostrato anche un realismo che riesce a coniugare arte, fantasia e tecnologia.
Nel 2003 Playstation 2 si presenta con uno spot che torna ad essere rivelatore. Non c'è più il ragazzo trasformato psicologicamente in una scimmmia, qui c'è un'intera umanità spinta all'ammasso, un immenso formicaio che riprende in parte la suggestione di una videoclip di Kylie Minogue, ma la traforma in un'incubo apocalittico.
Playstation 3 si presenta con un situazione di ordinaria quotidianità, fatta di piccoli conflitti, inconvenienti di lavoti, incidenti domestici.
Però c'è qualcosa che può uccidere ed è la stessa cosa che genera una cascata di denaro. Indovinate cos'è?
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Qui sotto uno spot firmato da David Lynch. Inquietante. L'uomo proietta la sua testa nel gioco, la lingua strappata dalla sua stessa mano e finisce ridotto come una larva o un'oca.
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