10.1.17

L'anarchico


Un enigma in un labirinto. 

In realtà siamo creature in un labirinto. Per quanto ancora possiamo continuare a vagare… Il teatro somiglia a un labirinto proprio perché somiglia alla vita. 


                                                                              Julian Beck










Nel post dedicato a Pasolini ho voluto associarlo alla figura di Tiresia, l'indovino, ma è giusto dire che Pasolini nella scelta degli attori per l'Edipo Re fece impersonare Tiresia da Julian Beck che fu attore e regista, ma soprattutto fu un innovatore nel campo teatrale.
Girava il mondo con la sua compagnia del Living Theatre.
Attori girovaghi che recitavano nelle strade, nelle piazze, davanti agli istituto penitenziari e ai manicomi. Spesso recitavano nudi e coinvolgevano gli spettatori cercando di mescolare la vita e il teatro.

Il teatro di Julian Beck era un teatro fortemente politico. Lui era anarchico, lo era in modo profondo perché non considerava l'anarchia alla stregua di una dottrina politica, per lui anarchia era una via di salvezza, un modo per ritrovare la vera dimensione umana.

Ebbi la fortuna di assistere allo spettacolo che il Living Theatre mise in scena al Teatro Duse di Bologna. Da spettatore fui coinvolto nello spettacolo, arruolato tra i rivoltosi. Era la rappresentazione del Prometeo incatenato, ma forse il titolo completo era Prometeo e il palazzo d'Inverno.  Fu un'esperienza quasi magica.

Prima dello spettacolo Julian andava a occupare casualmente posti accanto agli spettatori. Conversava con ognuno di loro, ma era come un fantasma che compariva ora qua ora là. Quando venne a sedersi accanto a me non compresi quasi nulla di quel che diceva. Parlava in inglese, ma il suo tono era quello di un conoscente.

La scena a cui fui chiamato a partecipare era l'assalto al Palazzo d'Inverno. Il terremoto politico della rtivoluzione si estendeva al pubblico rimasto nei posti in sala mandando le comparse a strisciare tra i piedi, sotto le sedie. La scena che ricordo quasi come un'incantesimo era dominata da una donna (una dea o una regina?) che attraversava il palcoscenico come in trionfo reggendo le briglie di due uomini che avanzavano carponi e sulle cui schiene lei si teneva eretta. 

Qualche appunto:
  • http://archive.is/GuIPP
  • https://www.academia.edu/38266851/Le_Cronache_Italiane_del_Living_Theatre

sul Prometeo:
  • http://www.teche.rai.it/2018/05/68-firmato-living-theatre/ 
  • https://zonadidisagio.wordpress.com/2017/10/02/una-storica-intervista-a-julian-beck/
Avevo già incontrato Julian Beck durante il raduno hippy di Villavallelonga, che fu una replica italiana di Woodstock.