23.9.15

Il Re Nudo

La favola di Andersen racconta la storia di un imperatore vanitoso che viene truffato da finti sarti. Nel finale della favola c'è un bambino che riesce a rompere il silenzio in cui si nasconde l'imbarazzo collettivo e grida: "Il Re è nudo!"

Lo vedevano tutti che lo sciocco sovrano s'era fatto imbrogliare, ma nessuno osava dirlo. Il potere si avvale sempre del conformismo che genera finzioni ipocrite e ingabbia la psicologia delle folle.

Danny Shine riesce a denunciare l'ipocrisia del potere riproponendosi spesso con l'apparente ingenuità del bambino della favola. Ma non è stato il primo né l'unico. Nel pensiero situazionista il tema del Re Nudo è quasi ricorrente. Nel 1970 a Milano nacque una rivista che giustamente si chiamava Re Nudo, mensile di controcultura. Lo scopo era quello di creare una critica e una opposizione all'ipnotismo generale. Voleva diffondere in Italia le tematiche della cultura underground. Trattava di musica, di droghe, di sessualità libera, di pratiche sociali alternative, di fumetti e di filosofie orientali.


Gli autori si divisero prima sulla questione della pubblicità (può un organo di controinformazione nutrirsi di profitti provenienti dall pubblicità?), poi si divisero sull'opportunità di aprire la rivista anche alle questioni di attualità politica (aborto, divorzio, condizione carceraria, disagio delle periferie urbane, ecc.). L'idea era quella di seguire l'esempio delle "White Panthers" statunitensi e dare vita ad un movimento di Pantere Bianche, ma l'impegno politico in chiave marxista contrastava con la visione hippie della rivista. Re Nudo proseguì la sua attività fino al 1980, poi ci furono vari tentativi di farla rinascere, senza però raggiungere la diffusione e la notorietà che ebbe negli anni '70. Il momento migliore di Re Nudo, con 150mila partecipanti, coincide con l'organizzazione del festival hippie del Parco Lambro a Milano. Ma quella festa sregolata fu anche l'occasione per prendere coscienza del caos. 

Qui un video-documentario di 58 minuti che mostra la situazione del Festival del Parco Lambro (1976).

C'è anche un documentario più lungo di Angelo Rastelli "Nudi Verso la Follia - Parco Lambro 1976" pubblicato in varie parti sul canale di Katia. (qui la prima parte)