Michael Parkes è un artista contemporaneo che appartiene al mondo classico. Nelle sue opere c'è la perfezione del disegno accademico unita al gusto un po' decadente; le ambientazioni piacerebbero a sir Lawrence Alma Tadema. Perfettamente classica è la scelta di figure mitologiche mescolate a simboli di origine cabalistica o tantrica.
La donna dai capelli d'oro che l'autore ha scelto come copertina del suo sito, è la lunatica, ma potrebbe essere anche Artemide-Diana.
Il "Ritorno di Persefone" contiene molti elementi che caratterizzano l'arte di Parkes: donne immerse in un universo onirico, circondate di animali selvaggi e mansueti che sembrano quelli della maga Circe. La figlia di Zeus e di Demetra su una gigantesca cavalcatura, forse un unicorno nero. Una schiava regge una fiaccola sull'orlo dell'abisso e, sulla cima del corno una nottola rievoca la sapienza di Athena. Ma l'uccello ha un volto, probabilmente di tratta di Ascalafo trasformato in barbagianni da Demetra. La roccia posta sotto gli zoccoli del cavallo ha un sigillo dorato, simile alla toppa di una serratura. Un leopardo l'accompagna. Ci sono spesso leopardi, tigri o leoni nelle opere di Parkes.
Persefone era al centro dei misteri eleusini. Nelle opere di Michael Parkes c'è un continuo rochiamo ai simboli esoterici.
Torna anche in quest'altro disegno l'unicorno nero e la donna dai capelli rossi che scruta l'abisso. Dietro di lei la fiaccola arde in un calderone.
Le "Tre grazie" hanno una classicità puramente decorativa.
Anche in questa Afrodite che sorge dalle spume del mare ritroviamo la fiaccola, la maschera e la luna,ma c'è anche un essere stranissimo, senza volto e con la coda. Una rappresentazione di Eros?
Qui l'unicorno diventa un rinoceronte e Persefone gioca con un cucciolo di leone. E' la rappresentazione di una natura più serena.









