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| L'attentato al presidente della BCE di Josephine Witt |
Il plateale gesto di protesta contro la dittatura monetaria della BCE ha portato alla ribalta Josephine Witt, una ragazza ventunenne, tedesca, ex militante delle Femen e di Blockupy.
Mario Draghi, capo dei banchieri europei, assalito da una donna e da un getto di coriandoli. Praticamente nulla, ma è un gesto che ci riporta ai bei tempi dell'immaginazione al potere e della risata che vi seppellirà: il 1968.
Il lampionaio spulcia i giornali e trova altre foto della stessa ragazza, quando, nel 2013, saltò sull'altare del Duomo di Colonia.
"Ora ti riconosco, Ipazia, filosofa alessandrina. Col rigore della tua logica, la luce della tua sapienza, sfidavi i divieti dei vescovi, ti opponevi alle ottuse convenzioni del tuo tempo... e forse questo è ancora il tuo tempo, Ipazia."
Eccola Ipazia, in questa bellissima raffigurazione che la ritrae spogliata davanti all'altare. Ma non era la nudità a scandalizzare gli antichi cristiani. La uccisero per punire la sua intelligenza.
Ed eccola ora la nuova Ipazia nello splendore della sua femminilità davanti all'altare della cattedrale di Colonia. Sembra di vedere la filosofa e scienziata alessandrina tornata a riscattare se stessa e la libertà del suo pensiero.
So che molti non potranno accettare questo accostamento. Di Josephine Witt non si conoscono meriti filosofici o scientifici. Lei parla solo col linguaggio visivo della nostra "società dello spettacolo". E' figlia dei nostri tempi. L'accostamento che faccio è puramente estetico, tuttavia la sfida alle convenzioni e ai pregiudizi è simile.
La scritta che Josephine Witt esibisce non sembri blasfema. E' solo una confessione di madre natura.
Il fanatismo di parabolani che linciarono la filosofa alessandrina non era diverso da quello della moderna e potentissima setta neo-liberista di adoratori del dio-mercato.





