Anais è stata la più geniale esploratrice dei misteri erotici. Diceva di essere una sirena, si sentiva un essere delle profondità. Viveva negli abissi. E' straziante pensare che una cacciatrice, un'incendiaria che avrebbe voluto accendere fiamme di desiderio in ogni uomo per farsi ardere come una strega sul rogo della passione, non avesse una reale possibilità di farlo.
La sua storia d'amore con Henry Miller è diventata leggendaria, ha ispirato un libro che poi è diventato un film: Henry and June. Una storia che destava scandalo perché Anais intrecciò una relazione lesbica con June, moglie di Henry e poi nel loro triangolo erotico entrò anche Hugo, marito di Anais. Non è pensabile che in questi vortici lei non avesse la forza di attrazione che stravolge la mente maschile come talvolta riescono fare senza sforzo donne banalmente sciocche, vuote, scialbe. La bellezza, lo sappiamo, potrebbe essere una beffa del diavolo.
La vita di Anais attraversò la poesia, la psicanalisi, la pittura. la fotografia, la sperimentazione letteraria e perfino la sperimentazione di LSD, ancor prima di Timothy Leary.
Memorie della sirena
"Nata con la memoria delle campane di Atlantide. Sempre in ascolto di suoni perduti e alla ricerca di perduti colori, sempre protesa sulla soglia come chi è angosciato dai ricordi, cammino nuotando. Fendo l'aria con ampie pinne e nuoto attraverso stanze senza pareti. Espulsa da un paradiso di silenzio, cattedrali ondeggiano al passaggio di un corpo, come musica senza suono. (...) Dormii molto al di sotto del livello della tempesta. Mi muovevo nel calore e nella musica come dentro a un diamante marino. Nessuna corrente di pensieri, solo lacarezza del flusso e del desiderio che si amalgamano, si toccano, si spostano, si ritraggono, vagano - infiniti fondi di pace. (...) Mi svegliai all'alba, riversa su uno scoglio, scheletro di una nave soffocata dalle sue stesse vele."
(La casa dell'incesto - 1958)
