La storia dei pomodori non è meno interessante di quella delle patate. Oggi l'ortaggio di color rosso vivo è parte essenziale della nostra cucina mediterranea che non potrebbe esistere senza il sugo di pomodoro, condimento onnipresente delle pizze, gustosissimo sulle bruschette, eppure non è una pianta mediterranea, proviene dall'America centrale e da Sudamerica ed era cibo degli Aztechi.
Pomodoro è un nome inventato da un botanico senese cinquant'anni dopo la scoperta del nuovo mondo. Mela d'oro, perché la bacca non ancora matura aveva un colore giallo oro e per questo motivo era considerata anche pianta ornamentale e in Francia si diffuse l'uso di regalare alle donne i rametti con pomodorini come segno di corteggiamento. In Inghilterra erano chiamati apples of love. Tomato deriva invece dall'azteco tomatl, un termine usato per indicare le bacche.
Non erano ritenuti commestibili perché somigliavano a una bacca velenosa e in parte è vero perché sono tossiche le parti verdi del pomodoro che contengono solanina.
Il colore rosso era inizialmente raro e fu necessaria una lunga selezione per farlo diventare il colore prevalente.
Non è noto come avvenne l'introduzione del pomodoro in cucina. Le tradizioni culinarie siciliane e partenopee provengono quasi certamente dalla Spagna dove probabilmente erano giunte informazioni sull'uso alimentare del pomodoro presso le popolazioni indigene del Perù.
