Non si può raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola.
Jiddu Krishnamurti
Un destino straordinario quello di Jiddu Krishnamurti (1895 - 1986), che per qualche aspetto potrebbe ricordare quello di Sabbatai Zevi, il messia degli ebrei che si convertì all'islam. Jiddu non era ebreo, era indiano. Era nato in una numerosa famiglia appartenente alla casta dei bramini. Dieci tra fratelli e sorelle, ma perse la madre all'età di 11 anni.
A scuola veniva picchiato per il suo scarso rendimento. Si ammalò anche di malaria e chiunque l'avrebbe detto un ragazzo poco intelligente e molto sfortunato.
Quando aveva 14 anni, camminando sulla spiaggia che apparteneva alla tenuta privata dove era collocata la sede della Società Teosofica (suo padre vi lavorava come interprete) incontrò Charles Webster Leadbeater che restò sbalordito dalle capacità spirituali del ragazzo.
Nel 1909 entrò in contatto con altri membri della società teosofica. Erano personaggi illustri e importanti. Annie Besant, una delle fondatrici della Società delle Nazioni (attuale ONU) lo adottò e lo mandò a studiare in Inghilterra dove ebbe modo di crescere in cultura e saggezza. Dopo attente valutazioni i teosofi gli conferirono il titolo di Lord Maitreya, un nome che sta ad indicare l'ultimo iniziato, il Maestro del Mondo, il portatore del massimo livello di saggezza, quindi una sorta di Messia a cui i teosofi attribuivano la capacità di condurre il mondo ad una pacifica unità spirituale.
Nel 1911 fu costituito l'Ordine della Stella d'Oriente con lo scopo di preparare, attraverso pubblicazioni e conferenze, i vari ambienti culturali all'avvento del Maestro del Mondo.
Negli anni Krishnamurti subì varie forme di iniziazione che gli causarono contrarietà e disagi. Intraprese molti viaggi e nel 1922, in California, ebbe una particolare esperienza mistica.
Nel 1929 sembrava giunto il momento del grande annuncio. Il Maestro era pronto per assumere il suo ruolo di guida spirituale del mondo. I membri della società teosofica convocarono una convenzione nello stadio di Ommen e fecero diffondere la notizia in tutto il mondo. Il 3 agosto doveva essere l'occasione per dichiarare ufficialmente lo scioglimento dell'Ordine della Stella e per invitare il mondo intero a seguire il Maestro.
Non era mai accaduto che un uomo fosse riconosciuto come Messia vivente da una così grande e importante platea. Doveva essere la prima proclamazione pubblica di un Messia, una guida di tutte le religioni del pianeta. Ma Jiddu tradì tutte le aspettative. Prese la parola e disse che lui non era il maestro, non era la guida perché nessuno deve avere una guida.
La Verità, essendo senza limiti, incondizionata, inaccostabile seguendo una via qualunque, non si può organizzare; e un'organizzazione non si dovrebbe formare per guidare o costringere la gente a seguire una determinata via. Se voi vi rendete subito conto di questo, poi vi sembrerà decisamente impossibile organizzare una fede. Una fede è un fatto puramente individuale e voi non potete e non dovete organizzarla.Da quel giorno Krishmamurti cercò di tornare a una vita semplice, normale, modesta. Tuttavia non rinunciò ad avere scambi con altre persone di grande saggezza.
Nel 1938 incontrò Aldous Huxley che divenne suo amico e grande ammiratore. Nel 1956 incontrò il Dalai Lama. Intorno agli anni sessanta conobbe il maestro yoga B.K.S. Iyengar, dal quale prese lezioni. Nel 1984 parlò con gli scienziati del Los Alamos National Laboratory in New Mexico, U.S.A. Il fisico David Bohm, amico di Albert Einstein, trovò nelle parole di Krishnamurti dei punti in comune con le sue nuove teorie fisiche. Questo diede vita a una serie di dialoghi tra i due che contribuirono a costruire un "ponte" tra il cosiddetto misticismo e la scienza, si parla in proposito di "misticismo quantico" . Altri scienziati trovarono molto stimolanti i discorsi di Krishnamurti su argomenti quali il tempo, la morte, il pensiero.
Per conoscere meglio il pensiero di quest'uomo straordinario c'è una raccolta di discorsi nel sito di Gianfranco Bertagni.
