Molte teorie complottiste attribuiscono alla Spectre l'intenzione di stabilire un NUOVO ORDINE MONDIALE, sogno condiviso da tutti i rivoluzionari, i riformatori e i dittatori. Ognuno ha in mente un proprio schema utile a rimettere in ordine il mondo, poi nessuno ci riesce, ma questo è un dettaglio che si può cogliere solo col senno di poi.
C'era un nuovo ordine mondiale nella Repubblica di Platone, nell'Utopia di Tommaso Moro, nella Nuova Atlantide di Bacone, nella Città del Sole di Campanella e in ogni ideologia totalitaria.
Gli opposti totalitarismi del novecento hanno avuto in comune l'antisemitismo. Il nazismo ha tentato il genocidio degli ebrei, ma anche il comunismo ha posto in essere discriminazioni di carattere antisemita. Il filosofo francese Bernard Henry Levy ritiene che ciò sia dovuto al carattere sfuggente degli ebrei. L'ebreo è l'immagine stessa del resistente, del ribelle, del circolante che si sottrae incessantemente ad ogni forma di omologazione e di soluzione finale.
L'ebreo è una specie di vagabondo che sfugge fantasticamente all'impresa di controllo e ancoraggio e territorializzazione praticata dagli stati moderni. Perciò l'antisemitismo è all'orizzonte di tutte le forme di chiusura e di oppressione. (B. Henry-Levy)
Le grandi idee totalitarie si propongono come scienza delle rivoluzioni, ma il loro progetto finale rischia di risultare inapplicabile ai soggetti erranti. Anche la società senza classi della visione marxista è una soluzione finale.
Curiosamente molte teorie complottiste che percepiscono la minaccia di un "Nuovo Ordine Mondiale" progettato da oscuri poteri capaci di ridisegnare i destini del mondo presumono che al vertice del supremo complotto ci siano gli ebrei: la cospirazione dei savi anziani di Sion, le banche dei Rothschild, le logge massoniche governate da satanisti e giudei, il mefistofelico onnipresente George Soros. Strano contrappasso questa attribuzione agli ebrei di ciò che gli ebrei non sopportano.