L'indagine di Mariano Tomatis svolta con competenze da illusionista tende a dimostrare che Rol era solo un illusionista. Peccato. Abbiamo bisogno di credere. Abbiamo bisogno d'inseguire il mistero, ci piacerebbe poter credere che qualcuno abbia la capacità di fulminare a distanza, di materializzare oggetti lontani (lo racconta Sandra Milo), di predire il futuro, di teletrasportare persone in ogni parte del mondo (testimonianza di Lorenzo Pellegrino), di camminare sull'acqua, di essere presente contemporaneamente in più luoghi (ne fu testimone Federico Fellini), di far dissolvere una vettura per scongiurare un incidente (lo racconta Luigi Giordano), di diagnosticare malattie. Noi non vogliamo la verità. Ci piace che quel qualcuno sia un uomo buono e gentile, come era Rol. E' più bello farsi cullare nell'illusione. Vogliamo penetrare i portentosi segreti del colore verde, della quinta musicale e del calore.
Anche Tony Binarelli conosce i trucchi dell'illusionismo, eppure non riuscì a trovarne negli esperimenti di Rol a cui ebbe l'occasione di partecipare personalmente. Però è strano che Rol non volle fare esperimenti davanti a Piero Angela o altri prestigiatori. Era un imbroglione?
