
Tra i miei ideali non c'è una rivoluzione che abbia qualcuno come guida o come supremo condottiero. Qualunque capo rappresenterebbe la negazione del pluralismo e delle collettività. Tuttavia comprendo che non c'è aggregazione senza una narrazione comune che spesso ha bisogno di ancorarsi a qualche vicenda singolare e di identificarsi con qualcuno. E' accaduto con Napoleone Bonaparte, con Giuseppe Garibaldi e, nel novecento con Ernesto Che Guevara. Il sogno di un mondo migliore si è riconosciuto in lui, il medico argentino che sognava un riscatto per tutte le nazioni del sudamerica. La rivoluzione cubana ha offerto un esempio vincente che accendeva molte speranze.
A rendergli un omaggio postumo c'è il volto e la voce di Natalie Cardone. Con lei ci sembrerà di attraversare il quadro di Pellizza da Volpedo. Per qualche minuto potremo entrarvi come Alice che entrava nello specchio, e poi seguirla lungo i sentieri dei tupamaros.